Sull’assurda pretesa di vivere

I più intelligenti hanno notato che il 100% delle persone che vivono, poi muore. Dunque la vita è considerata la prima causa di morte.

Visto che mi leggete, siete vivi (complimenti!) e dunque toccherà anche a voi (ma non a me!).

Per una buona parte siete spacciati per il vostro DNA: potrebbero venirvi malattie genetiche simili a quelle dei vostri parenti. Preparatevi.
E se non arriveranno, ci penserà l’invecchiamento a farvi fuori. Preparatevi.

Di ciò che è in vostro potere, vi sono dei comportamenti che possono ridurre il rischio. I più importanti sono:

  • non prendere nessun mezzo di trasporto (nemmeno bici o ascensori) e non andare mai vicino a strade, marciapiedi, scale e posti frequentati da altri esseri umani;
  • non fare nessun lavoro a rischio (quasi tutti);
  • mangiare poco e fare esercizio fisico quotidiano;
  • non fare conoscenza con diverse migliaia di batteri e virus patogeni;
  • non entrare mai in contatto con queste sostanze, cancerogene senza ombra di dubbio scientifico:la luce del sole, le radiazioni ionizzanti, il radon che viene fuori dal suolo, la polvere del legno, il tabacco, l’alcool, l’inquinamento atmosferico, la carne insaccata, il nikel, il cadmio, il berillio, il ferro, l’acciaio, i carburanti, l’amianto e altre centinaia di altre sostanze, come ad esempio la formaldeide, che è presente in pere, mele, cavoli, spinaci, pomodori e carote.

Per un’altra buona parte, qualsiasi cosa farete, siete spacciati lo stesso: potrebbe accadervi un imprevisto da un momento all’altro.

Buona vita a tutti!

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