In Ricordo dell’Amico Diomede

Caro Diomede,

pensavo che non sarei riuscito a scrivere queste righe: te ne sei andato troppo presto e nessuno di noi era pronto all’idea della tua mancanza. Poi finalmente ho trovato il coraggio, mi è bastato pensare a come hai vissuto la tua vita e portare il ricordo ai momenti passati insieme.
La tua capacita di sdrammatizzare anche le sofferenze più intense e di riuscire a trovare un motivo per ridere anche di fronte alla morte, ci ha insegnato a vivere meglio, ad essere più consapevoli di quanto grande sia il miracolo della vita, un dono che vale la pena di essere vissuto in qualsiasi condizione.
Non si possono contare le volte in cui abbiamo riso insieme per le tue battute fulminee e geniali. Eri il maestro dello stare in compagnia, l’amico con il quale non ci si annoiava mai.
Soffrivi anche tu del male di vivere, come e forse più di noi, ma avevi imparato e ci hai insegnato l’arte del rialzarsi ad ogni ricaduta e la pazienza di fronte a ciò che non ha soluzione. Una pazienza che non coincide con la rassegnazione ma è il punto di partenza per ricostruire tutto ogni giorno daccapo e in questo modo fare, della propria vita, un capolavoro.
E la tua esistenza, dalla nascita alla morte, è stata proprio un capolavoro. Di questo hai tutti i meriti.
Ora, Diomede, il tuo corpo ci ha lasciato ma il tuo spirito, i tuoi insegnamenti e il ricordo delle tue battute ci accompagneranno, non ho dubbi, per il resto dei nostri giorni.

Addio, carissimo Diomede! Conserva anche lì dove sei ora la tua bellezza così, quando ci rivedremo, tutto sarà di nuovo come ai tempi trascorsi quaggiù.

I tuoi Amici

P.S. Per la cronaca Diomede è ancora vivo e vegeto.

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